Cambiano le stagioni del vivere,
i paesaggi e le persone mutano,
assieme ai ruoli e agli strumenti
di questo mio infinito viaggio.

Soltanto l’anelito alla ricerca è uguale:
immutata è la direzione di sempre
che mi ha spinto a tentare ai margini,
fra le occulte periferie del conoscere.

Oggi però mi sento chiamato a nuova impresa,
accetto l’onore dei concreti coinvolgimenti
nell’esprimermi con il coraggio della centralità,
nel combattere scoperto e in piena luce.

Così faccio appello alle risorse del cuore
già preannunciate dagli itinerari di ieri,
e abbandono quel nascondermi nel riserbo
accogliendo pienamente il mio domani.